A proposito dell’universo olistico di Dirk Gently

Proprio ieri ho finito di vedere la prima stagione della serie tv su Dirk Gently, investigatore olistico: porcavacca che bella…naturalmente avevo letto quanto aveva scritto il suo creatore, il compianto Douglas Adams, e altrettanto ovviamente avevo apprezzato non tanto le storie, piuttosto relative, quanto il personaggio ed il mondo che si costruisce intorno passo dopo passo.

Il creatore della serie è Max Landis, figlio d’arte e, anche se non è colpa sua, raccomandato di lusso: voglio dire, se sei figlio di John Landis, non parti svantaggiato. La buona notizia, ottima direi, è che ogni tanto capita di incappare in un privilegiato che, però, sa fare il mestiere che ha scelto (cosa che aveva già dimostrato con l’ottimo Chronicle).

La serie è brillante, grazie anche al casting a mio parere impeccabile, e può vantare una sceneggiatura stuzzicante ed incalzante, oltre che un montaggio ed una regia senza smagliature e sicuramente lodevoli. Ultimo ma non ultimo, il signor Cristobal Tapia De Veer, che mi aveva incantato con le musiche di Utopia (graaande serie) e che si è riconfermato a livelli altissimi in questa produzione targata Netflix (grazie anche a te).

A fine mese uscirà il primo volume a fumetti, protagonista proprio Dirk Gently e la sua Agenzia di Investigazione Olistica, e sarà una seconda preziosa opportunità di vedere il personaggio prendere forma: io amo i libri e amo leggere, e mi fionderò in fumetteria per acquistarlo e leggerlo subito. Vero è che quando leggiamo possiamo dare sfogo alla nostra immaginazione e quindi creare, appunto, immagini che rispecchiano le parole sulle pagine, però, quando le cose sono fatte bene, è altrettanto bello apprezzare come qualcun’ altro ha dato libero sfogo alla propria immaginazione. In questo caso poi, e sono convinto che molti fan di Adams saranno d’accordo, si sopperisce alla mancanza di storie che riguardano Dirk Gently, e siamo tutti avidi e bramosi di storie.

Per concludere, dopo essermi dilungato parecchio, guardate questa serie tv e leggete i fumetti, perché sarà bello avere Dirk in giro per i nostri scaffali e dentro i nostri televisori. Ricordate: tutto è collegato.

Gaetano Cellizza