La prima volta con la letteratura zombie

La letteratura zombie è un fenomeno relativamente recente, vista la rinnovata popolarità della quale godono i morti viventi.

Ho appena finito di leggere Diario di un Sopravvissuto agli Zombi, di J. L. Bourne: scopro ora che l’autore è tipo un super militare americano con decine di missioni di combattimento alle spalle, e quindi mi sorprendo ancora di più del valore del libro, che forse non sconvolgerà il mondo della letteratura moderna, ma che sicuramente è degno di nota nel suo genere.

Le prime pagine fanno subito capire che l’espediente del diario è utilizzato come trucco per non dovere scrivere un testo narrativo organico e complesso, ciononostante riesce bene nell’intento di raccontare le vicende, creare suspense e invogliare il lettore ad arrivare rapidamente al capitolo successivo. La storia in se stessa non è nulla di che, è un survival come molti ce ne sono e come troppi, forse, ce ne saranno: note positive sono la presenza di un cane tra i sopravvissuti, e la pagina finale che invita e invoglia a voler conoscere le future vicende dell’Hotel 23 (chi ha letto, sa di cosa parlo).

Tutto positivo? Direi di no. Leggerò i capitoli successivi perché sono curioso, però manca qualcosa, e la risposta è presto detta: uno schermo acceso. Gli zombie come li conosciamo escono direttamente dalla fantasia di George Romero: il maestro dell’horror ha stabilito le caratteristiche, l’aspetto, il contesto e, quindi, l’intero canone di riferimento. Anche andando a ricercare le fondamenta nel folklore haitiano, non troviamo una letteratura al riguardo, ma solo le leggende e qualche disegno: ergo, gli zombie nascono al cinema, e in quanto figli del cinema, sono poco adatti alle pagine di un libro. Anche nei fumetti, benché godano del supporto delle immagini, sento la mancanza dei cupi gorgoglii o dei crani fracassati, delle urla dei vivi che soccombono o dell’inquietante sibilare di un mondo in rovina.

Il libro è sempre meglio del film? Vero, ma gli zombie sono più belli in TV.

Gaetano Cellizza